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Bellezza del corpo:
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IL CHECK UP CLINICO-ESTETICO
Mantenere una bella forma fisica richiede impegno perché molti sono i fattori che concorrono ad alterare con il tempo il nostro peso e le nostre circonferenze. Squilibri ormonali, disfunzioni metaboliche, vizi nutrizionali, abitudini scorrette possono riflettersi negativamente sul fronte estetico. Ma avere un fisico asciutto e ben modellato non é importante solo dal punto di vista della bellezza: la conservazione di una buona forma fisica dipende in gran parte da un adeguato stato di salute. Gli inestetimi - come la cellulite, gonfiori, grasso localizzato - sono la spia di un meccanismo che si é inceppato all’interno del nostro organismo. Per ripristinare la situazione occorre rivedere alcune norme comportamentali e sottoporsi ad esami clinici per accertarsi che la causa di questi disturbi non sia dovuta qualche disfunzione interna.
Per non compromettere il naturale equilibrio tra benessere e bellezza del corpo é consigliabile quindi sottoporsi - anche se non si hanno apparenti problemi di linea - ad una visita medico-estetica. “Il check up clinico-estetico - spiega il dottor Zanetti, specialista in medicina interna, geriatria e gerontologia presso la Clinica Medica I° dell’Università di Padova - é importante non solo per un corretto inquadramento della dismorfia e per la scelta dei trattamenti più idonei alla sua risoluzione, ma soprattutto per prevenire determinate patologie che potrebbero avere implicazioni anche di carattere estetico”. La visita sull’anamnesi e le caratteristiche fisiche del paziente, e più precisamente su alcuni parametri basilari come la familiaretà, le norme comportamentali, la massa adiposa, l’indice di massa corporea e la quantità di acqua totale del corpo. Importante é inoltre la valutazione flebolinfologica seguita eventualmente da un esame doppler o da un’ecografia. A seconda dell’inestetismo rilevato (eccesso di adiposità localizzata, sola cellulite o la coesistenza di entrambi gli inestetismi), lo specialista valuterà il trattamento più adeguato al caso o l’eventuale integrazione di più trattamenti. “Attenzione però - avverte il dottor Zanetti: i risultati dipenderanno non solo dal corretto approccio diagnostico-terapeutico attuato dal medico, ma anche dalla risposta dei tessuti della paziente e soprattutto dalla sua capacità di gestire le norme comportamentali e di igiene di vita consigliati, che agiscono sui fattori predisponenti e scatenanti l’inestetismo”.
FORME PIU’ ARMONIOSE? ATTENTE AI VIZI
Una persona su due, sostengono le statistiche, ricorre alla dieta - scientifica o autoformulata - per perdere i chili superflui. Dimagrire sembra l’imperativo categorico di questi fine anni Novanta, dove il canone bellezza sembra combaciare perfettamente con il termine magrezza. Ma per tutti i forzati della dieta é davvero necessario perdere peso? E chi invece non ha nemmeno un grammo da perdere é proprio sicuro di alimentarsi in modo corretto? “Sono molti - sostiene il dottor Giuseppe Zanetti - i vizi nutrizionali che si acquisiscono nel corso della vita e che si cementano poi come standard comportamentali scorretti”. L’abitudine di saltare un pasto - vuoi per rigore di linea, vuoi per impegni di lavoro - oltre a farvi ingrassare causa con il tempo scompensi anche gravi a livello di salute. Ma i vizi nutrizionali non si fermano qui: anche mangiare più del necessario o eliminare alcuni nutrienti (come ad esempio i carboidrati o le proteine) a favore di altri é altrettanto nocivo. Un corretto regime alimentare é invece la premessa per un corpo in forma ed in salute. Un’alimentazione non equilibrata si riflette negativamente a livello della pelle (invecchiamento cutaneo, cellulite, massa adiposa), dei capelli (fragilità, diradamento), dei muscoli (rilassatezza, atonicità) e delle ossa (fragilità e successivi problemi di osteoporosi). Ben peggiori sono gli effetti di una cattiva dieta sul fronte della salute. Molte malattie derivano infatti da un rapporto sbagliato con il cibo: diabete, anemia, obesità, anoressia, bulimia.
Per capire se si va incontro a tutti questi rischi o per avere conferma della validità del proprio regime alimentare é utile consultare uno specialista dell’alimentazione. Quasi sempre ci si rivolge al dietologo quando si rilevano problemi di linea o di salute. Agire sulle cause che scatenano il problema (anziché aspettare che il problema si manifesti) é una formula vincente. La prevenzione richiede infatti un po’ di impegno e buona volontà, la cura invece molti e molti più sforzi. Oltre a quelli nutrizionali, gli altri vizi da combattere sono il fumo, la sedentarietà, lo stress, l’abuso di alcool: “peccati” che il fisico sconterà in maniera ben visibile”.
LA VISITA MEDICA
Anamnesi ed esame obiettivo: vengono registrati i dati generali del paziente, i valori pondero-staturali (peso/altezza), i valori antropo-plicometrici (circonferenze e spessore del tessuto adiposo sottocutaneo nelle varie parti del corpo)
Profilo psicodinamico: vengono valutate le abitudini e preferenze dietetiche del paziente, lo stile nutrizionale della sua famiglia, lo stato metabolico ed endocrino, la sua motivazione a cambiare il proprio modo di nutrirsi.
Analisi cliniche: gli esami clinici hanno lo scopo di descrivere il funzionamento del proprio metabolismo e di rilevare gli aspetti ormonali. Disfunzioni metaboliche ed ormonali portano infatti come conseguenze aumenti volumetrici del corpo.
Complementi dietetici: qualora fosse necessario, oltre all’impostazione di un regime alimentare su misura, verrà prescritta l’assunzione di integratori dietetici e di sostanze farmacologiche utili per riequilibrare gli stati di deficit nutritivi o per ridurre le conseguenze dei vizi nutrizionali.
Trattamenti integrati: vengono valutati solo dopo un’attenta indagine clinico-strumentale. Le dismorfie possono essere corrette solo con un adeguato approccio diagnostico-terapeutico. Anche il paziente dovrà però fare la sua parte: é inutile sottoporsi ad un ciclo di trattamenti se poi dopo si ingozza di dolci e fritti.
Il check-up clinico-estetico può essere utile anche alle giovanissime per prevenire i disturbi legati alle disfunzioni del metabolismo e impostare una dieta corretta.
UN AIUTO DALLA OMEO-MESOTERAPIA
E’ la terapia più applicata in caso di cellulite, gonfiori, ritenzione idrica, cattiva circolazione. La mesoterapia non é un approccio fine a se stesso: chi si sottopone a questo trattamento viene invitato a modificare alcune abitudini comportamentali (prime fra tutte un’alimentazione non equilibrata) e ad intensificare l’attività fisica. L’integrazione di più metodologie “d’attacco” si rivela infatti vincente nella lotta ai più comuni inestetismi del corpo.
La mesoterapia, consiste nell’iniettare localmente minime quantità di farmaci ad azione lipolitica (di scioglimento dei grassi) e antitrombotica (per un corretto funzionamento dei vasi sanguigni). Ha anche un’azione di tipo riflessoterapico, in quanto gli aghi inseriti sottocute stimolano la circolazione ed il sistema immunitario. Il trattamento (consigliate almeno 10 sedute) non é affatto doloroso: le microiniezioni vengono effettuate con aghi monouso della lunghezza di 4 millimetri. Chi preferisce sostanze omeopatiche può ricorrere alla bio-mesoterapia, anch’essa in grado di eliminare in breve tempo il pannicolo cellulitico e di ristabilire il necessario equilibrio energetico dell’organismo. “La mesoterapia omeopatica - riferisce il dottor Zanetti - non ha nessun effetto collaterale ed é in grado di curare, oltre alla cellulite, altri problemi concomitanti come mal di testa o dolori ginecologici.” Nel cocktail biomesoterapico - diversificato a seconda delle caratteristiche costituzionali e del tipo di cellulite - non mancano rimedi per il ripristino della circolazione, per il drenaggio linfatico e per la stimolazione del metabolismo cellulare. La seduta viene ancor più personalizzata aggiungendo altri rimedi più specifici che risolvono ad esempio blocchi enzimatici o problemi circolatori, di ritenzione idrica, di natura psicosomatica o ginecologica. Contemporaneamente alla mesoterapia, il medico può stabilire se é il caso o meno di ricorrere all’agopuntura: l’introduzione sottocutanea di un complesso salino, iniettato in alcuni punti della gamba che corrispondono alla milza, servirà ad riattivare più velocemente il sistema linfatico.
Un ciclo di mesoterapia farmacologica o omeopatica prevede dieci-dodici sedute (una alla settimana). Al termine del ciclo, viene consigliata una seduta al mese di mantenimento per almeno due-tre mesi. La prescrizione di un buon drenaggio disintossicante - sempre con rimedi omeopatici somministrati in gocce - costituisce inoltre un maggiore supporto alla mesoterapia.
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